Fra i molti bottini senesi, i
rami maestri, ovvero quelli principali, sono due: quello di Fonte Branda lungo
7.5 chilometri e quello di Fonte Gaia lungo ben 15 chilometri. Quest'ultimo può
essere considerato il bottino per eccellenza di tutta Siena, dato che porta
l'acqua alla fonte regina della città, quella posta nel salotto di Siena,
ovvero Fonte Gaia. Anche se è la più
recente tra le fonti senesi, Fonte Gaia, trovandosi in Piazza del Campo riveste
un ruolo importantissimo, sia a livello artistico che ingegneristico per la
città. Nel 1334 l'ingegnere Jacopo di Vanni fu autorizzato dal consiglio
generale del comune a scavare un bottino altro 3 braccia e largo uno e mezzo,
in grado di portare abbondante acqua in Piazza del Campo. Fu realizzato in soli
3 anni, utilizzando due squadre di operai che partirono dalle due estremità per
poi incontrarsi a metà percorso, intercettando le vene a nord della città, le
uniche a quote così alte da poter fornire acqua per caduta. Il numero dei pozzi
lungo il bottino di Fonte Gaia ha subito notevoli variazioni nel corso dei
secoli, passando da 270 nel 1638 a nel 1797,
per poi diminuire nel 1915 a soli 255.lunedì 27 aprile 2015
La fonte regina: Fonte Gaia
Fra i molti bottini senesi, i
rami maestri, ovvero quelli principali, sono due: quello di Fonte Branda lungo
7.5 chilometri e quello di Fonte Gaia lungo ben 15 chilometri. Quest'ultimo può
essere considerato il bottino per eccellenza di tutta Siena, dato che porta
l'acqua alla fonte regina della città, quella posta nel salotto di Siena,
ovvero Fonte Gaia. Anche se è la più
recente tra le fonti senesi, Fonte Gaia, trovandosi in Piazza del Campo riveste
un ruolo importantissimo, sia a livello artistico che ingegneristico per la
città. Nel 1334 l'ingegnere Jacopo di Vanni fu autorizzato dal consiglio
generale del comune a scavare un bottino altro 3 braccia e largo uno e mezzo,
in grado di portare abbondante acqua in Piazza del Campo. Fu realizzato in soli
3 anni, utilizzando due squadre di operai che partirono dalle due estremità per
poi incontrarsi a metà percorso, intercettando le vene a nord della città, le
uniche a quote così alte da poter fornire acqua per caduta. Il numero dei pozzi
lungo il bottino di Fonte Gaia ha subito notevoli variazioni nel corso dei
secoli, passando da 270 nel 1638 a nel 1797,
per poi diminuire nel 1915 a soli 255.
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